Parte V — Video e progetto · Capitolo 15

Il progetto di V&R: metodologia, relazione ed esame

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In questo capitolo

  1. Il progetto di V&R: obiettivo, vincoli e organizzazione
  2. La relazione: le cinque sezioni
  3. La valutazione sperimentale: protocollo e indicatori
  4. Elementi di valutazione e svolgimento dell'esame
  5. Dataset pubblici: dove trovare i dati
  6. Scegliere le tecniche: la mappa del corso
  7. Verifica le tue conoscenze

1. Il progetto di V&R: obiettivo, vincoli e organizzazione

Il progetto di Visione Artificiale e Riconoscimento ha un obiettivo chiaro: affrontare un problema di visione con tecniche tradizionali e/o approcci basati su deep learning. È il modo in cui il corso si chiude e in cui le competenze dei capitoli 1–14 vengono messe alla prova su un problema concreto.

1. idea + concordata con i docenti 2. dataset (prima verifica) o acquisizione 3. sviluppo tradizionale e/o deep learning 4. esperimenti train/val/test + indicatori 5. relazione 5 sezioni 6. discussione d'esame il ciclo può iterare: gli esperimenti guidano migliorie allo sviluppo prima della relazione finale
Tavola 15.1 — Il ciclo di vita del progetto: l'idea va concordata con i docenti, il dataset è la prima verifica di fattibilità, lo sviluppo usa tecniche tradizionali e/o deep learning, gli esperimenti (con protocollo corretto) alimentano la relazione e la discussione d'esame.
Attenzione

La complessità del progetto deve essere proporzionata ai 6 CFU (150 ore complessive). Un progetto troppo ambizioso o un dataset introvabile sono i due errori più comuni: concordate sempre con i docenti prima di iniziare a lavorarci.

2. La relazione: le cinque sezioni

Il progetto deve essere descritto in una relazione organizzata in cinque sezioni:

  1. Introduzione al problema — contesto, motivazioni e formulazione del problema di visione;
  2. Stato dell'arte — i metodi esistenti, compresi i confronti con lo stato dell'arte sullo stesso dataset;
  3. Approccio sviluppato — l'architettura/il metodo proposto e le scelte di progetto;
  4. Valutazione sperimentaledataset, protocollo di training e testing, indicatori di prestazioni utilizzati; risultati sperimentali; principali cause d'errore;
  5. Conclusioni e possibili sviluppi futuri.

Per la discussione del progetto è possibile avvalersi di slide PowerPoint.

1. Introduzione al problema 2. Stato dell'arte 3. Approccio sviluppato 4. Valutazione sperimentale dataset · protocollo risultati · cause d'errore 5. Conclusioni e sviluppi futuri
Tavola 15.2 — La relazione in cinque sezioni: introduzione al problema, stato dell'arte, approccio sviluppato, valutazione sperimentale (dataset, protocollo, risultati, cause d'errore), conclusioni e sviluppi futuri.

3. La valutazione sperimentale: protocollo e indicatori

La valutazione sperimentale è il cuore del progetto. Il protocollo deve essere corretto:

dataset split corretto training validation test (una volta sola) nessuna fuga di dati indicatori opportuni al task analisi delle cause d'errore confronto con metodi allo stato dell'arte (stesso dataset)
Tavola 15.3 — Il protocollo di valutazione: split corretto tra training, validation e test (il test si usa una sola volta), indicatori scelti sul task, analisi delle cause d'errore e confronto con lo stato dell'arte sullo stesso dataset.

Quanto pesa ogni insieme? Training, validation e test

Scegli la dimensione del dataset e la ripartizione percentuale: il test non deve essere toccato durante lo sviluppo — la validation serve per gli iperparametri. Nota come dataset piccoli rendano il test fragile (pochi campioni = stima rumorosa).

4. Elementi di valutazione e svolgimento dell'esame

Gli elementi di valutazione del progetto sono:

L'esame è su appuntamento: non ci sono appelli prefissati — si contattano i docenti via mail per concordare una data.

Nota

Non conta solo il risultato: la capacità critica e la correttezza del protocollo pesano quanto le prestazioni raggiunte. Una relazione che spiega le cause d'errore vale più di un numero alto non motivato.

5. Dataset pubblici: dove trovare i dati

Repository pubblici consigliati dai docenti per la ricerca del dataset:

Ricordate la prima verifica del progetto: il dataset deve esistere (o essere acquisibile) prima di impegnarsi sull'implementazione. Verificate licenze, dimensione e formato rispetto al problema scelto.

6. Scegliere le tecniche: la mappa del corso

Il progetto può affrontare un problema di visione con tecniche tradizionali e/o deep learning. La tabella seguente mappa le famiglie di problemi alle tecniche del corso — usala come punto di partenza per l'approccio sviluppato (sezione 3 della relazione) e per gli indicatori della valutazione sperimentale.

Quale problema? Quali tecniche?

Scegli la famiglia del tuo progetto: ottieni i capitoli di riferimento, le tecniche chiave, gli indicatori tipici e i suggerimenti di dataset.

Le 150 ore: come distribuirle?

6 CFU corrispondono a ~150 ore di impegno complessivo (lezioni incluse). Regola la distribuzione tra le fasi: tieni conto che dataset ed esperimenti sono spesso le fasi che «mangiano» il tempo.

Verifica le tue conoscenze

Qual è l'obiettivo del progetto di V&R?

Affrontare un problema di visione con tecniche tradizionali e/o approcci basati su deep learning, includendo una valutazione sperimentale appropriata degli algoritmi sviluppati.

Come può essere svolto il progetto e a quale complessità deve puntare?

Singolarmente o in gruppo (max 3 persone). La complessità deve essere rapportata ai 6 CFU (150 ore complessive): per questo va concordato con i docenti prima di iniziare.

Qual è la prima verifica da fare quando si sceglie un progetto?

La disponibilità del dataset: non sempre è facile trovarne uno per il problema desiderato — a meno di acquisire i dati da sé.

Elencate le cinque sezioni della relazione.

1) Introduzione al problema; 2) Stato dell'arte; 3) Approccio sviluppato; 4) Valutazione sperimentale (dataset, protocollo di training e testing, indicatori; risultati; principali cause d'errore); 5) Conclusioni e possibili sviluppi futuri.

Che cosa deve includere una corretta valutazione sperimentale?

Corretta suddivisione tra training, validation e test set; analisi approfondita delle prestazioni con indicatori opportuni per il tipo di problema; analisi delle principali cause d'errore; se possibile, confronto con metodi allo stato dell'arte già testati sullo stesso dataset.

Quali indicatori sono opportuni per classificazione, detection e segmentazione?

Classificazione: accuratezza e confusion matrix (con attenzione alle classi sbilanciate, cap. 11/13). Detection: precision/recall e mAP (cap. 12). Segmentazione: IoU (Jaccard) e Dice index (cap. 13).

Quali sono gli elementi di valutazione del progetto?

Soluzione proposta (originalità e validità tecnica); capacità di analisi critica dei risultati; correttezza del protocollo di valutazione; autonomia nella realizzazione; raggiungimento di un livello di prestazioni accettabile.

Come si svolge l'esame di V&R?

È su appuntamento: non ci sono appelli prefissati; si contattano i docenti via mail per concordare una data. Per la discussione si può usare una presentazione PowerPoint.

Quali repository di dataset pubblici sono consigliati?

Kaggle (kaggle.com), Roboflow Universe (public.roboflow.com, formati pronti per detection/segmentazione) e UCI Machine Learning Repository (archive.ics.uci.edu/datasets).

Perché la validation set non va confusa con il test set?

La validation si usa durante lo sviluppo per scegliere gli iperparametri e fermare l'addestramento; il test valuta le prestazioni finali e va usato una sola volta, alla fine: usarlo prima significa ottimizzare sul test e ottenere una stima ottimistica e non generalizzabile.

Come si collega il progetto ai capitoli del corso?

Le tecniche tradizionali (feature hand-crafted: capitoli 4–5; feature locali: 6–10) e i metodi deep learning (classificazione: 11; detection: 12; segmentazione: 13; video: 14) coprono le famiglie di problemi: classificazione, CBIR, detection, segmentation, tracking/azioni. La valutazione sperimentale richiama gli indicatori visti nei capitoli 11–13.

Che ruolo ha l'analisi delle cause d'errore nella relazione?

Non basta misurare quanto il sistema sbaglia: l'analisi delle principali cause d'errore (es. occlusioni, classi simili, illuminazione) dimostra la capacità di analisi critica richiesta dai criteri di valutazione e guida gli sviluppi futuri.